Pietro Labate

Pietro Labate

“La strada è la casa dell’uomo e la vita è un percorso da fare a piedi …” Percorro a piedi 1900 km l’anno per lavoro e quando mi riposo i km aumentano. Ho iniziato a vivere a contatto con la natura come volontario del WWF, per diventare poi Guardia delle oasi della Maremma tosco-laziale, dove ho lavorato per circa 20 anni. Da quando sono diventato Guida Ambientale Escursionistica cammino solo per i sentieri e le strade dimenticate della misteriosa Tuscia e della selvaggia Maremma, le mie terre. Mi piace la gente , adoro i bambini: con me si divertono. Camminando tutti pensano con i … piedi, un modo diverso di affrontare le cose.



I viaggi di: Pietro Labate

A piedi in Palestina

22 settembre 2019

Un cammino di conoscenza della Terra più antica percorsa da sempre da pellegrini di ogni fede e credo. Avremo contatti con le comunità locali utilizzando strutture sostenibili come appoggio, gestite da loro. Vivremo i luoghi del presepe dalla stella di Betlemme, alla profondità di Gerico, dal deserto di Giuda alla città Santa di Hebron. Possibilità di avere incontri con le realtà locali di produzioni artigianali, ed equo solidali


via francigena

La Via Francigena da Orvieto a Roma

14 ottobre 2019

E’ la Via Cassia che oggi esiste ancora oggi. Durante il medioevo, secoli più tardi, lo stesso percorso divenne la parte finale del Cammino dei pellegrini, la Via Francigena, il cammino percorre le storie dei popoli che si sono susseguiti in questa meravigliosa terra di Tuscia.


Sui passi Etruschi

3 dicembre 2019

Da Viterbo a Sutri sulle tracce del popolo del mistero. Oggi la Via Cassia , moderna strada carrabile collega Roma a Siena, noi la percorreremo il tratto centrale oltre a cercare le tracce della ancora più antica Via Clodia romana queste furono le arterie che collegavano tra loro i centri principali dell’Etruria meridionale, Viterbo, Vetralla, Blera, Barbarano ed infine Sutri.


bolsena

Il camminalago, l’anello di Bolsena per il nuovo anno

29 dicembre 2019

Il lago di Bolsena è il più grande bacino vulcanico d’Europa. Dalla preistoria agli etruschi lungo le sue sponde i popoli hanno lasciato preziosissime tracce. La natura domina ancora incontrastata il cratere vulcanico



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