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Data di pubblicazione: marzo 8, 2017 0

Walden intervista i camminatori

Walden ha pensato di intervistare alcuni viaggiatori che da anni camminano con noi, per conoscere chi sono, dove hanno viaggiato e qual’è il loro viaggio che è rimasto più impresso. Ecco alcune interviste, foto e emozioni che condividiamo con tutti i camminatori!

Grazie a chi ci ha risposto e ci ha così permesso di raccontare, attraverso le loro parole, chi sono i nostri viaggiatori e le loro passioni.

Intervista a Carmela Affuso

Ciao Carmela, con te abbiamo anche festeggiato il primo trekking da neo pensionata con una bellissima prima in Etiopia come ti sei avvicinata al camminare?

Vivo in una piccola città nell’entroterra delle Marche, circondata da montagne ed ho incominciato a camminare in gioventù per esplorare questo territorio che offre paesaggi e luoghi naturali ancora oggi poco contaminati. Poi crescendo ho unito la passione per la montagna alla curiosità di conoscere luoghi e persone diverse dal nostro modo di vivere, distanti dal superfluo che ci circonda. Ho avuto la fortuna tramite mio marito ed amici appassionati di alpinismo di partecipare a trekking nelle regioni del Nepal, Ladak, Buthan. Durante queste esperienze ho maturato la passione per il viaggio a piedi.

Come hai conosciuto Walden?

Ho conosciuto Walden cercando on line e su riviste (Terranova,Internazionale) organizzazioni che, attraverso un turismo più responsabile, proponessero viaggi con un’etica più attenta alle popolazioni locali e che includessero anche un percorso a piedi.

Qual’è il viaggio che ti è rimasto più impresso?

Il viaggio per me più significativo è stato il primo trekking in Nepal, la scintilla che ha influito poi sulle scelte dei viaggi successivi. La grandezza dei paesaggi, l’accoglienza delle popolazioni locali, la loro spiritualità ricompensavano la fatica del camminare ad alta quota, e soprattutto l’amicizia, l’energia ed il sorriso dei portatori con alcuni dei quali mantengo ancora dei contatti.

Racconta un aneddoto di un momento che ti è successo in cammino…

Viaggio Walden, nello Svaneti, discesa interminabile con zaino in spalla dai passi di Garvashi e Latpari. Alcuni di noi, me compresa, tra i meno orgogliosi chiedono un passaggio ad uno dei rari fuoristrada che osavano percorrere quell’impervia strada, si contratta con il proprietario, un robusto georgiano con abiti militari in tono con il mezzo che sembra un residuato bellico e sorpresa ..un kalashinkov in bella vista nel bagagliaio……naturalmente non opponiamo resistenza sul prezzo per una seconda corsa di recupero dei più orgogliosi…

Qual’è la differenza tra Walden e un’altra organizzazione di viaggi a piedi?

Credo che Walden offra un buon equilibrio tra ricerca di contatto con la natura da un lato e dall’altro con storia, costumi e popolazioni locali.

Una frase da regalare ai nostri camminatori?

Camminare non è fine a se stesso ma anche un modo per conoscersi meglio e condividere esperienze con gli altri.

 

foto di maria lella   Intervista a Maria Lella

Ciao Maria, con te abbiamo fatto dei bei viaggi, dalla Toscana all’Inghilterra, e sei un po’ la viaggiatrice “senior” tipica, in pensione, che preferisci mete non troppo impegnative, ma ricche di interessi storico culturali, ma come ti sei avvicinata al camminare?

Camminare è una dimensione che mi si addice, mi distende, mi mette di buon umore, soprattutto se c’è un bel sole o vento di tramontana. Camminare in città permette di “vedere” dettagli che altrimenti si ignorano, camminare nella natura acuisce tutte le nostre capacità sensoriali: suoni, forme, odori sono più forti e immediati.

Come hai conosciuto Walden?

Complice l’età, semplicemente non me lo ricordo

Qual’è il viaggio che ti è rimasto più impresso?

Il lungo fine settimana sui Colli Fiorentini, un mix eccezionale di istituzioni culturali, curiosità cittadine, contatti umani, natura splendida, un orto mitico,  giardini da sogno e giardinieri- poeti, un indimenticabile leccio secolare, memorie letterarie, merende saporitissime, il panorama da Bellosguardo e l’organizzazione collettiva delle cene

Qual’è la differenza tra Walden e un’altra organizzazione di viaggi a piedi?

La filosofia di fondo e quegli accompagnatori che  questa filosofia rispettano e mettono in pratica, perché non son tutti all’altezza dell’approccio Walden

Una frase da regalare ai nostri camminatori?

Camminare significa prendere coscienza del mondo





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