Pensieri, video e foto dai nostri viaggi

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Etiopia 2016

St.Cuthbert Trail 2016

Karpathos 2016

Trekking in Georgia tra Svaneti e Tusheti

 

La raccolta dei pensieri dei camminatori:

Pensieri ikaria mag 16

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Sentiero del Viandante 2014

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Dal Mercantour alle Alpi Marittime 2014

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La mia Traversata delle Apuane 2013

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Capraia maggio 2013

Le montagne del Rif 2013

Il sentiero per Petra 2013

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Tuscia 2012

valle Maira 2012

La porti un bacione a Firenze

Adamello Brenta 2012

Da Pisa a Lucca

Gozo, un’isola pomschizzillosa

I misteri dei tufi etruschi

La mia bella Karpathos

Basilicata coast to coast

Maramures

La via Licia

Il paese delle aquile

Walden, vita nei boschi

Il mistero di San Galgano

La via del Rinascimento

Mercantour 2012

Via del Sale 2011

Capraia 2012

Minorca, Cami de Cavalls… i pensieri del ritorno

 

GUIDA “ALTERNATIVA” DEL CAMINO DE SANTIAGO

Anche se di guide ormai ne esistono svariate decine, la mia grande esperienza mi spinge a scrivere questo breve vademecum che potrebbe essere utile per i pellegrini che verranno.E’ diviso in argomenti, tra cui il più importante è… IL PELLEGRINO Una razza in aumento. Nonostante la fatica, i dolori, le privazioni, le notti insonni, la condivisione forzata, le marce massacranti fatte sotto il sole o sotto la pioggia, i chilometri su delle statali dove i camion ti sfrecciano a pochi centimetri di distanza, il pellegrino cammina sempre vanti, disdegnando scorciatoie o passaggi in bus o in taxi. Se ben allenato, o fuori di testa, si fa anche 45 chilometri in un giorno ed è contento! Tra i pellegrini ci sono due razze particolari… L’ITALIANO Fa più numero che sostanza. Bara nei chilometraggi e mente sul luogo di partenza. Prende bus e taxi sorpassando con soddisfazione gli altri pellegrini a piedi. Non ordina mai mezza razione, piuttosto riempie il suo tupperware o si fa fare il “doggy bag”. Predilige calzini a foggia di buste di plastica. LO SVIZZERO Utile per tenere la cassa comune di un gruppo. Non lasciano mance, fanno partita doppia e lasciano il resto in franchi. Meno male condividono i loro cioccolatini. Una figura poco conosciuta è… LA GUIDA Perfettamente inutile per seguire il tracciato, può essere d’aiuto per trovare un buon ristorante mentre gli altri pellegrini si riposano a fine giornata e se qualcosa va male, gli possono dare la colpa senza rimorso, soprattutto se tedia continuamente la compagnia con attività sadiche e perverse. Una menzione particolare la meritano… LE VESCICHE. Compagne fedeli di ogni pellegrino che si rispetti, si formano in zone nemmeno contemplate nell’atlante di anatomia umana. Tra i vari sistemi per curarle, oltre ai vari patchwork di cerotti, è utile anche il rammendo con ago e filo. I più esperti riescono a farci il tombolo e imitano i merletti di Murano. GLI SCARPONI. Collaudati scarponi, testimoni di grandi imprese, inevitabilmente iniziano a sfaldarsi dopo il primo giorno di cammino o a diventare stivaletti cinesi dopo il secondo, facendo proliferare dolori e vesciche. Al decimo giorno si barattano anche per un paio di Birkenstock stile francescano. Per i pellegrini esiste un luogo particolare dove alloggiare… L’OSTELLO. Sono di solito situati troppo distanti da ogni cosa; stazione di bus, ristoranti dove andare a cena, bar dove fare colazione. Il pellegrino, arrivato a destinazione dopo più di venti chilometri di cammino, di solito stanco e sudato, viene accolto con freddezza dal volontario responsabile dell’ostello e sottoposto ad un estenuante trafila burocratica dove chiedono l’età anche alle signore che fino a un momento prima si vantavano di essere splendide quarantenni. Se l’impiegato è in giornata può chiedere anche le dieci cifre dopo la virgola del pi-greco, il nome da ragazza di tua prozia di Trebisacce e in che anno la Spagna ha vinto Giochi senza Frontiere superando per due punti l’Italia. Di solito chi fa rumore dopo le 22 è guardato con odio e disprezzo, mentre sono molto ammirati i pellegrini che alle 4 del mattino iniziano a preparare gli zaini insacchettando rumorosamente i vestiti, zippando le cerniere e uscendo a passi felpati con gli scarponi, sbattendo bacchette e zaini nei letti a castello. Ci sono vari camminatori tipo, ne elenco alcuni… IL FONDAMENTALISTA. Appena andato in pensione, si fa cucire dalla moglie il vestito tipico della tradizione, infeltrisce a mano la lana del mantello, si procura nel bosco il bordone e lo intaglia a mano, essicca la zucca che userà come borraccia e ha intenzione di pescare a mano nella spiaggia di Finisterre la capasanta simbolo del camino. Fa testamento, si confessa, saluta tutti gli amici del bar Sport, promette a tutti una cartolina da Santiago e dopo tre giorni di cammino perde la testa per una giovane pellegrina brasiliana venticinquenne in tuta attillata. IL TECNOLOGICO. La sua preparazione inizia un anno prima. Consulta tutte le guide sull’argomento, i forum in ebraico e i blog in cirillico. Equipaggiato con zaino highlab superleggero, indossa solo indumenti in fibra leggera fastdry e nopuzz. Calza scarponcini NASA Skywalker brevetto Geox con calzini ai Sali d’argento. Porta con sé I-Pod, GSM, Notebook ed è in contatto con due reti televisive, tiene un blog giornaliero e prende il caffè in videoconferenza con gli amici del Bar Sport. Al secondo giorno una forte tendinite lo costringe a tornare indietro. IL GAUDIENTE. Si ferma in tutte le case rurales, i bar, le taperie, i migliori ristoranti. Quando piove prende un taxi, quando è troppo caldo prende un taxi, quando c’è troppa salita prende un taxi. A Santiago si ferma per una settimana al Grand Hotel del Principe di Castiglia y Leon in una suite con idromassaggio e prende pure la Compostela. IL PECCATORE. Di solito in gruppo con un sacerdote. Prega tutte le mattine e sere, sotto il vestito indossa un leggero cilicio e le calze sono in lana grossa e ruvida. Vivrà una settimana, forse due in più, ma pioverà sempre! L’ECONOMICO. E’ quello che ha scoperto che non c’è nessun’altra catena d’alberghi che ti ospita per 5 € a notte. Un’ultima parola sui nuovi cammini che sulla scia del successo Del pellegrinaggio verso Compostela stanno proliferando un po’ dovunque… IL CAMMINO DEL SUD. Adatto agli extracomunitari in cerca di lavoro, viene anche fornito di un servizio di traghetto dalla costa africana a quella europea. La Compostela è sostituita, in questo caso, da un permesso di soggiorno. IL CAMMINO AMERICANO. Nato in seguito alla voglia di ritornare alle proprie origini dei Padri Pellegrini, i partecipanti partono in barca a remi da Boston in vestito seicentesco nero con gran gorghiera bianca e cappello nero e un tacchino come provvista. IL CAMMINO TRANSIBERIANO. Si parte da Vladivostok o ottobre per Santiago. Per ora non è mai giunto nessuno. IL CAMMINO-CAMINO. A casa vostra, davanti ad un bel camino acceso, con un bel bicchiere di porto bianco in mano, pensate ai vostri amici che stanno facendo il “Camino de Santiago”…





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